<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506</id><updated>2011-07-30T23:31:47.955-07:00</updated><title type='text'>Inchiostro</title><subtitle type='html'>Parole in libertà</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2395508094772119648</id><published>2010-08-20T02:20:00.000-07:00</published><updated>2010-08-20T08:28:37.681-07:00</updated><title type='text'>La giusta distanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;Non si tratta di snobismo o tendenze eremitiche... il fatto è che oggi come oggi una giusta (anche piccola) distanza è indispensabile. Distanza da che? Ma dal mondo, che diamine! Perché a forza di sguazzare nel pantano si finisce per non riuscire più ad uscire, o peggio ancora che il pantano non lo si vede neanche più e non si vuole neppure più uscirne. Perché la cosa peggiore del pantano è proprio che quando ci sei dentro fin sopra i capelli non vedi nient'altro e ti viene da pensare che non sia neppure poi così male stare immersi nel fango. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;Da qui l'esigenza di un distanza. Mica oceani e catene montuose. Solo una piccola distanza da mettere fra se e il mondo, solo per avere un punto di vista un poco migliore. Solo pochi scalini per vedere le cose un poco dall'alto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;Italo Calvino diceva che esistono due modi per non soffrire l'inferno dei vivi. Il primo è accettarlo e unirsi ad esso fino a non vederlo più. Il secondo, assai più difficile perché richiede un impegno continuo, è cercare di riconoscere in mezzo all'inferno chi e cosa non è inferno e dargli spazio, farlo durare. Ecco a cosa serve, a mio avviso, la giusta distanza, a vedere chi o cosa non è inferno.   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2395508094772119648?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2395508094772119648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2395508094772119648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2395508094772119648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2395508094772119648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2010/08/la-giusta-distanza.html' title='La giusta distanza'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-6168730919671778004</id><published>2010-06-11T07:46:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T08:32:23.983-07:00</updated><title type='text'>Sarà il silenzio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;Il bello di vivere in un paese libero è che ciascuno può scegliere quanto essere informato, ed in base al proprio grado di consapevolezza maturare una propria opinione. In un paese libero una persona può accedere alle informazione o se vuole non farlo, e in base a queste informazioni può far nascere idee che sempre lui decide, delle notizie che decide di ricevere può essere compiaciuto, indignato, fregarsene... sempre lui che decide. Chiaro però che se i mezzi d'informazione non possono compiere il loro dovere in maniera completa risulta che anche il diritto d'informarsi del cittadino non è rispettato, non ha più la possibilità di farlo in maniera esaustiva e l'intero meccanismo è compromesso. Per questo la libertà di un popolo è sempre direttamente proporzionale alla libertà d'informazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;Il ddl sulle intercettazioni che sta per essere approvato definitivamente va a limitare gravemente la libertà d'informazione. Mutila il diritto dei cittadini di sapere come stanno le cose e porterà l'Italia agli ultimi posti tra i paesi occidentali nella classifica sulla libertà d'informazione. Non è altro che l'atto di una politica che vuole nascondere la sua cattiva coscienza dietro ad un muro di silenzio e che per farlo è pronta a sacrificare un pezzo fondamentale dei nostri diritti e della nostra libertà. Ci sono parecchi episodi e scandali che hanno dato significative scosse all'opinione pubblica che non si sarebbero mai saputi se la legge fosse stata già in vigore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'courier new';"&gt;Il pretesto per un tale atto ignobile è la privacy, ma è chiaro che la privacy non c'entra proprio nulla, è solo la necessità urgente di una classe politica di calare un sipario impenetrabile sulle inchieste che la coinvolgono e di mettersi al riparo da scandali e da tutto ciò che potrebbe far emergere il suo vero volto e garantirsi un futuro di impunità per continuare a fare le proprie porcate senza temere il giudizio dell'opinione pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-6168730919671778004?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/6168730919671778004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=6168730919671778004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6168730919671778004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6168730919671778004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2010/06/sara-il-silenzio.html' title='Sarà il silenzio'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-7470033205317261797</id><published>2010-04-15T00:40:00.000-07:00</published><updated>2010-04-15T01:40:27.990-07:00</updated><title type='text'>Il Nobel sbagliato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Notizia non freschissima ma su cui si sta ancora discutendo: Internet candidata per il Premio Nobel della pace 2010. La proposta-provocazione è stata lanciata da Wired Italia e in poco tempo ha ottenuto moltissime approvazioni, anche di personaggi illustri. I motivi sono molteplici: la rete è un potentissimo strumento di comunicazione globale, capace di abbattere anche le distanze dettate da restrizioni politiche o militari ed in grado di veicolare senza limiti messaggi di solidarietà e civiltà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tutto ciò non è sbagliato, quello che è accaduto in Iran dopo le elezioni e il relativo ruolo che il web ha avuto nella diffusione di informazioni altrimenti prigioniere della censura è un ottimo esempio delle potenzialità positive di Internet, eppure io sono totalmente contrario a un nobel a Internet. Perchè? Semplice, perchè internet è uno strumento. Punto. Non è da demonizzare ma neanche da premiare, perchè uno strumento non è nè buono nè cattivo, è solo uno strumento. Prendiamo ad esempio un cacciavite, è uno atrezzo "buono" per lavorare, ma è "cattivo" se  lo ficchi nella pancia di qualcuno durante una rissa: tutto dipende dalla persona che lo impugna, quella si che può essere buona o cattiva. Lo stesso vale per il web: quando usato da persone armate di buona volontà può avere, come si è già detto, utilizzi assolutamente positivi, come ad esempio quei blogger di paesi come Cuba o la Cina che usano la rete per aggirare la censura del regime. Ma Internet è accessibile a tutti, tutti possono usarla come vogliono, è una scatola che ognuno può riempire come preferisce, e da ciò derivano i suoi aspetti positivi come quelli negativi. La rete è stata e continua ad essere utilizzata per gli scopi più odiosi:  veicolare messaggi d'odio e di violenza, propagandare ideologie deliranti e pericolose, diffondere falsità con esiti nefasti, incoraggiare gesti violenti e pericolosi, insidiare la privacy delle persone, dare il là ad ogni genere di esibizionismo. Gli esempi concreti sono numerosi: basti pensare che l'opera di proselitismo dei talebani passa principalmente proprio dal web, o citare la recente notizia su un cittadino modenese incensurato che organizzava la sezione italiana del Ku Klx Klan reclutando adepti su internet. Potrei continuare, citando magari qualcuno dei numerosi atti di violenza o vandalismo giustificati con il "volevamo mettere il filmato su Youtube", oppure la divulgazione a livello globale di notizie false e pericolose, o i furti di identità sui social network, le chat con gli sconosciuti, la diffusione di materiale pedopornografico, le truffe... potrei andare avanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ecco perchè sono contrario al Nobel per la pace a Internet, non perchè ho qualcosa contro il web, ma perchè, come bisognerebbe sempre fare col progresso, bisogna saperlo guardare con obbiettività sopratutto nei suoi aspetti negativi, senza idealizzarlo. Dare il premio Nobel a Internet vorebbe dire proprio idealizzarla, ignorando tutti quegli aspetti che non devono essere trascurati, anzi dovrebbero avere la maggiore attenzione. Sarebbe un grosso errore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-7470033205317261797?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/7470033205317261797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=7470033205317261797' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/7470033205317261797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/7470033205317261797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2010/04/il-nobel-sbagliato.html' title='Il Nobel sbagliato'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-8573792204074811312</id><published>2010-02-07T02:07:00.000-08:00</published><updated>2010-04-15T01:41:04.718-07:00</updated><title type='text'>Ci salverà la lettura</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/S26a2smxLZI/AAAAAAAAABw/dS3StaqbBJQ/s1600-h/m-63-libri1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 185px; FLOAT: right; HEIGHT: 184px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435452064760147346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/S26a2smxLZI/AAAAAAAAABw/dS3StaqbBJQ/s320/m-63-libri1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Stando a tivù e giornali viviamo nel "paese delle emergenze": emergenza economica, emergenza maltempo, emergenza criminalità, emergenza maltempo... ecc. Se non ci sono abbastanza emergenze in giro ce le si inventa pure, come la famigerata influenza suina e ancora prima la temibile aviaria. Solo per la Cultura non c'è nessuna emergenza... e non certo perchè essa navighi in buone acque, certo che no, è solo che la scomparsa della Cultura non desta nessun allarme. La Cultura affonda silenziosamente nell'indifferenza, e a nessuno importa un accidente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Diamo qualche dato: nell'ultimo anno in italia, appena il 50 per cento della popolazione ha letto un libro (sottolineo uno solo), mentre quelli che ne hanno letti più di dieci non supera il 7 per cento. Tutto questo mentre programmi televisivi beceri e di infimo gusto come Grande Fratelli et simila continuano a tenere milioni di persone incollati allo schermo e altre (o forse le stesse) millioni di persone (sopratutto ggiovani e adulti che vogliono far vedere quanto in realtà sono ggiovani) passano ore e ore attaccate a fasbùk a simulare l'amicizia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Perchè ci sarebbe da allarmarsi per la pietosa situazione in cui la Cultura versa? Perchè se la gente non legge dovrebbe essere un problema? In realtà il problema c'è eccome. Perchè la Cultura non è solo il balocco di chi gli piace giocare all'intelletuale, la Cultura è ciò da il valore ad una società. Se essa perde importanza fino a scomparire quella verso cui andiamo è una società vuota, mediocre, volgare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ci salverà la lettura perchè è l'unica cosa che ci può dare gli strumenti per uscire dal pantano dove la nostra civiltà sta sprofondando. I libri ci danno la preziosa possibilità di pensare con la nostra testa, di impedire che una società deviata lo faccia per noi. Facendoci una cultura possiamo distinguerci, di uscire dalla grigia massa di cervelli lobotomizzati. Ci salverà la letturà perchè i libri sono l'unico valido antidoto alle brutture che la società ci proprone come idoli. Certo, prima di tutto ci vorebbe la volontà di essere salvati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-8573792204074811312?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/8573792204074811312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=8573792204074811312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8573792204074811312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8573792204074811312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2010/02/ci-salvera-la-lettura.html' title='Ci salverà la lettura'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/S26a2smxLZI/AAAAAAAAABw/dS3StaqbBJQ/s72-c/m-63-libri1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2303725863738686577</id><published>2009-11-28T12:49:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T13:17:51.024-08:00</updated><title type='text'>Gli indifferenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;E', facile, ahimè, alla fine l'indifferenza è sempre la scelta più facile, o per lo meno la più indolore per chi la applica. In fondo è un sistema di autodifesa. C'è troppa sofferenza nel mondo, troppo male, non si può guardarlo in faccia, non si può presatare attenzione ad ogni dolore altrui, altrimenti si rischia di sprofondare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;E' facile, dicevo, evitare questo, basta seppellire tutto sotto qualche buon metro di indifferenza. Tapparsi le orecchie o al limite far finta di non aver sentito. Le notizie al telegiornale parlano di guerre, di morte, di ingiustizie, sono solo un fastidioso sottofondo quando si vorebbe pensare ad altro, è semplice ignorarle, tanto sono cose lontane, non ci riguardano, perchè prestargli attenzione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Non è difficile, voltarsi dall'altra parte, coprirsi gli occhi quando è necessario, scacciare ogni compatimento... no non è affatto difficile ed è alla fine la scelta che facciamo quasi tutti. Più difficile è ascoltare davvero, difficile e doloroso, forse anche inutile... eppure vale la pena di farlo. Perché forse continuerà ad esserci il male, ma finchè ci sarà anche l'indifferenza questo ne uscirà vincitore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2303725863738686577?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2303725863738686577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2303725863738686577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2303725863738686577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2303725863738686577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/11/gli-indifferenti.html' title='Gli indifferenti'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-4136119069289508351</id><published>2009-10-13T07:32:00.000-07:00</published><updated>2009-10-13T07:57:34.348-07:00</updated><title type='text'>Liberi?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"Vi sono dehli specialisti che studiano sistematicamente le nostre debolezze e vergogne nell'intento di influenzare più efficacemente il nostro comportamento". Così scriveva nel 1957 il giornalista americano Vance Packard, mettendo in guardia dalla "scienza della manipolazione di massa" che stava prendendo piedi in quegli anni, ovvero un insieme do tecniche psicologiche volte a condizionare comportamenti, opinioni e gusti di tutti noi. Oggi, a più di cinquant'anni dalle inquietanti "profezie di Packard" potremmo tirare un sospiro di sollievo e dire che i suoi timori erano infondati e magari un po' paranoici, che non è mai nata una classe di "manipolatori occulti" che guida le masse, ma ne siamo proprio sicuri? La domanda da porci è: siamo sul serio liberi o su di noi agisce un potere subdolo e invisibile? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Pensiamo alla pubblicità (la più immediata applicazione della scienza della manipolazione di massa) e di come essa, senza neanche rendersi conto, riesca a influenzarci e a spingerci verso certe scelte. Ma questa inquietante realtà non si limita alla semplice influenza nella scelta di un prodotto, va ben più in profondità, va a toccare il nostro stesso modo di pensare. Pensiamo alla mentalità imperante del cosumismo, alla logica del "avere più importante dell'essere", ai simboli di "status", alle mode, sono tutti prodotti di una serie di sottili messaggi che giungono da più parti e in particolar modo dalla televisione, da sempre il mezzo preferito di chi vuol far passare inconsciamente certi messaggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Fin dall'infanzia ci vengono quotidianamente propinati messaggi, più o meno palesi, che ci educano ad essere ciò che la società vuole che siamo, ovvero dei consumatori, prima clienti che esseri umani. La strategia sta tutta nel far nascere dei bisogni, o meglio, riuscire a fare apparire il ciò che è di fatto superfluo e inutile come necessario. Siamo talmente talmente asuefatti a questo tipo di influenza che non ci accorgiamo nemmeno di quanto sono superficiali questi "bisogni indotti". Ed è esattamente quello che vogliono da noi: il culto del superfluo, la vittoria dell'apparire sull'essere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Quello che mi chiedo io è: ma finchè qualcuno fa qualcosa solo per seguire una moda può definirsi libero?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-4136119069289508351?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/4136119069289508351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=4136119069289508351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4136119069289508351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4136119069289508351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/10/liberi.html' title='Liberi?'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-6687453599055252118</id><published>2009-09-23T09:34:00.000-07:00</published><updated>2009-09-23T09:52:48.645-07:00</updated><title type='text'>Quando si dice "dialogo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SrpSUFCri6I/AAAAAAAAABo/eD6fdcT08sk/s1600-h/dialogo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 274px; FLOAT: right; HEIGHT: 232px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384706809379130274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SrpSUFCri6I/AAAAAAAAABo/eD6fdcT08sk/s320/dialogo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ci sono, ahimè, parole di per sè nobili e apprezabili, che vengono ripetute e abusate così tanto spesso e in così tanti contesti che finiscono col perdere ogni significato concreto e alla fine non gli rimane più nessun senso apparte una vaga idea di bontà. Una di queste parole è "dialogo", termine che in genere viene utilizzato più che altro per mostrare quanto si è disponibili e diplomatici, che si vuol far prevalere le proprie idee con le sole parole. Ma la vera essenza del dialogo (e questo purtroppo non è compreso dai più che fanno sfoggio di questa parola) non è il parlare, ma l'ascoltare, cosa che di questi tempi ben pochi sanno fare, tutti preoccupati come sono a far prevalere la propria voce in un mondo fatto di bocche che si uralano addosso ma di ben poche orecchie disposte ad ascolatre. Non si capisce che il vero scopo di un dialogo non è persuadere gli altri delle proprie convinzioni, ma la comprensione reciproca: capire cosa vuole dire l'altro e far capire all'altro cosa vuoi dire tu, senza la pretesa da parte di entrambi di voler affermare la propria opinione come unica valida. Può darsi che nessuno cambi idea, ma il fatto che ognuno possa comprendere le motivazioni dell'altro è già un grandissimo progresso. Ecco quello che dovremmo fare: sforzarci meno a dimostrare che le nostre idee siano le uniche legittime e sforzarci di più a capire ad ascoltare e capire le idee di tutti. Altrimenti quello che ci rimane è un sistema dove tutti parlano inutilmente perchè tanto si ascolta solo quel che si vuol sentire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-6687453599055252118?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/6687453599055252118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=6687453599055252118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6687453599055252118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6687453599055252118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/09/quando-si-dice-dialogo.html' title='Quando si dice &quot;dialogo&quot;'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SrpSUFCri6I/AAAAAAAAABo/eD6fdcT08sk/s72-c/dialogo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-5640205547449568920</id><published>2009-09-13T07:37:00.000-07:00</published><updated>2009-09-13T08:07:23.634-07:00</updated><title type='text'>L'estate se ne va</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Metà settembre... puntuale ed inevitabile, tutti gli anni. E' una di quelle date che ti cascano addosso senza preavviso, ti distrai un attimo (ci sono così tante cose da fare in soli tre mesi) e appena ti riprendi dai un'occhiata al calendario e ti accorgi che fra pochi giorni ricomincia la scuola. Poi esci, ti guardi attorno e magari vedi (brivido) le prime foglioline che cadono dagli alberi, lasciate in balia del vento. Proprio in quel momento ti rendi improvvisamente conto che (altro brivido) non fa più poi così caldo. Proprio tu che fino a poco fa (ma poco quanto? A te sembrano appena pochi minuti) ti lamentavi dell'afa soffoante ti chiedi se siagià il caso di andare a ripescare dall'armadio qualche indumento più pesante. E poi ci sono i compiti (ah già, c'erano anche quelli!) i libri di scuola, i propositi, le ambizioni, gli obbiettivi e tutti  quegli altri grandi e piccoli riti che precedono l'inizio dell'anno scolastico. Guardati, hai già lo zaino in spalla e già stai camminando verso scuola con chissà quali pensieri nella testa. Su, è ora di guardare in faccia la realtà: l'estate è finita. Ma chissà, forse prima di quanto pensiamo ci piomberà adosso (però con la dolcezza di una carezza) anche il prossimo Giugno... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-5640205547449568920?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/5640205547449568920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=5640205547449568920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5640205547449568920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5640205547449568920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/09/lestate-se-ne-va.html' title='L&apos;estate se ne va'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-679363147083967920</id><published>2009-09-05T00:42:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T01:10:50.231-07:00</updated><title type='text'>Così va il mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"Così va il mondo", ecco l'alibi migliore del mondo. Perchè? Perchè è una giustificazione dal valore doppio, vale sia per i carnefici che per le vittime; giustifica colui che fa il male sapendo di farlo, ma anche colui che il male lo subisce o chi comunque vorebbe fermarlo ma non è in grado di farlo. Con "così va il mondo" si possono giustificare le azioni più spregievoli, con la semplice ma efficace scusa che una azione sbagliata in più non cambia proprio nulla in una realtà che è fatta girare da errori e comportamenti riprovevoli; è un po' come dire"il mondo è fatto così, perchè io dovrei comportarmi diversamente", l'azione discutibile diventa quindi un adattarsi all'andazzo generale. "Così va il mondo" è l'alibi di coloro grazie ai quali il mondo va "così". Ma la scusa non è usata solo da questi. Anche da chi subisce dalle scelte sbagliate di altri, anche da chi è contrario a simili comportamenti ma non fa nulla per fermarli. Si dice "così va il mondo" per giustificarsi sopratutto con se stessi. E' un alibi per chi vorebbe vedere il mondo diverso ma non fa nulla per cambiarlo, per chi subisce le ingiustizie ma non tenta neanche di ribellarsi, per chi preferisce rassegnarsi a ciò che si ritiene piuttosto che lottare far valere la propria opinione. Per paura di fallire si preferisce etichettare la realtà come immutabile... la scelta più comoda per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-679363147083967920?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/679363147083967920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=679363147083967920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/679363147083967920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/679363147083967920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/09/cosi-va-il-mondo.html' title='Così va il mondo'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2051478269282269214</id><published>2009-08-31T00:22:00.000-07:00</published><updated>2009-08-31T00:28:41.080-07:00</updated><title type='text'>Niente etichette</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sono contro le guerre, ma non sono un pacifista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sono contro la caccia, ma non sono un animalista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sono contro al nucleare, l'inquinamento e il consumo indiscriminato delle risorse, ma non sono un ecologista. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Posso essere daccordo con determinate ideologie politiche, ma non mi definirò mai di una qualunque sponda politica o di un qualunque partito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ho le mie idee, ma non mi piacciono le etichette.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tutto qui.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2051478269282269214?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2051478269282269214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2051478269282269214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2051478269282269214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2051478269282269214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/08/niente-etichette.html' title='Niente etichette'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-9106305613521184199</id><published>2009-08-29T07:35:00.000-07:00</published><updated>2009-08-29T07:47:18.493-07:00</updated><title type='text'>Ritorno d'Inchiostro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Avevo detto tre settimane, lo so, e il Blog non è stato aggioranto per più di un mese. Lo so. Ma alla fine rieccoci qui, con Settembre (E tutto ciò che nè consegue) che ormai preme.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Inchiostro torna dopo una lunga pausa vacanziera pronto ad iniziare una nuova stagione. Inanzitutto per i mesi che seguiranno mi impegno a scrivere sul blog con più regolarità. Tra l'altro approfitto di questo spazio per fare alcuni rignraziamenti, anche se un po' in ritardo (per mia sbadataggine mi sono scordato di farlo prima, d'altronde tardi è comunque sempre meglio che mai). Dunque grazie all'"Apecheronza", il giornale scolastico del mio liceo (Scientifico G. Ferrari di Borgosesia) che nell'ultimo numero dell'anno scolastico terminato ha dedicato un ampio spazio al mio Blog proponendo diversi post qui pubblicati.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per oggi concludiamo qui, a prestissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-9106305613521184199?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/9106305613521184199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=9106305613521184199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/9106305613521184199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/9106305613521184199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/08/ritorno-dinchiostro.html' title='Ritorno d&apos;Inchiostro'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-5611543063937100806</id><published>2009-07-18T01:28:00.000-07:00</published><updated>2009-07-18T01:31:55.768-07:00</updated><title type='text'>Inchiostro in vacanza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Proprio oggi parto per le vacanze. Starò via per tre settimane durante le quali non avrò occasione di collegarmi al Blog.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Inchiostro si prende dunque un periodo di vacanza, durante il quale non verrà aggiornato. Ma non preoccupatevi, fra tre settimane ritornerà...e più attivo che mai, con una sacco di nuovi articoli e racconti. Non mancate. A presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-5611543063937100806?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/5611543063937100806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=5611543063937100806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5611543063937100806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5611543063937100806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/07/inchiostro-in-vacanza.html' title='Inchiostro in vacanza'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-3799072607578992616</id><published>2009-07-14T00:43:00.000-07:00</published><updated>2009-07-14T00:56:47.241-07:00</updated><title type='text'>Sciopero</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/Slw3WDF791I/AAAAAAAAABQ/nJiYUL-t5eo/s1600-h/SCIOPEROBLOG14LUGLIO.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358218508590905170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/Slw3WDF791I/AAAAAAAAABQ/nJiYUL-t5eo/s400/SCIOPEROBLOG14LUGLIO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Oggi 14 Luglio 2009 questo blog partecipa al primo sciopero dei Blogger contro il disegno di legge Alfano i cui effetti, di fatto, porterebbero all'imbavagliamento della informazione via rete. Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet. La protesta, a cui sono stati invitati a partecipare tutti i Blogger è stata proposta da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dirittoallarete.ning.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://dirittoallarete.ning.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;. Per quanto "Inchiostro" non sia mai stato un blog che tratta argomenti politici ho scelto di partecipare allo sciopero per schierare anche il mio blog contro un politica che vuole impedire la libertà di informazione con leggi ad personam come il DDL Alfano che sono un attacco alla democrazia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-3799072607578992616?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/3799072607578992616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=3799072607578992616' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/3799072607578992616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/3799072607578992616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/07/sciopero.html' title='Sciopero'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/Slw3WDF791I/AAAAAAAAABQ/nJiYUL-t5eo/s72-c/SCIOPEROBLOG14LUGLIO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2978916701008558197</id><published>2009-06-25T01:58:00.000-07:00</published><updated>2009-07-10T11:40:58.903-07:00</updated><title type='text'>Creatività</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;C'è bisogno di sognare. Non si tratta di un semplice tentativo d'evasione, i sogni sono parte integrante della vita, sono un appoggio per quando non si hanno più forze, degli scudi per le ansie e le preoccupazio ci che ci rodono da dentro, i colori dei momenti grigi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Romanzi, film, canzoni, fumetti... non sono solo dei passatempi, buoni giusto per passare qualche ora d'evasione, sono strumenti preziosi ed insostituibili. Sono mezzi utili per rimanere sempre in piedi, per andare avanti, per capire e accettare meglio il mondo, gli altri e se stessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;La fantasia è la più grande capacità dell'uomo, non è solo un gioco, è la chiave per le più incredibili porte, l'arma che sconfigge i nemici peggiori: quelli invisibili che sono dentro di noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Forse la creatività non è veramente utile nello sterile mondo delle cose pratiche, ma certo è che è preziosa oltre ogni limite.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2978916701008558197?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2978916701008558197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2978916701008558197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2978916701008558197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2978916701008558197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/06/ce-bisogno-di-sognare.html' title='Creatività'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-3784380070576504548</id><published>2009-06-13T09:42:00.000-07:00</published><updated>2009-06-13T09:50:39.839-07:00</updated><title type='text'>Sdraiati sull'erba</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;L'estate significa essenzialmente tempo. Tempo per se stessi e per gli altri. E proprio il tempo ai nostri giorniè diventato una merce rara e preziosa. Viviamo un'epoca frenetica, dove bisogna muoversi ogni giorno tra compiti, impegni, obbiettivi, scadenze... E noi? Quando pensiamo a noi stessi? Quasi mai. Il tempo è poco e deve essere sempre sfruttato in qualche modo. Eppure è solo quando ci dedichiamo a noi stessi e a ciò che amiamo fare possiamo davvero capire chi siamo. Siamo solo parte di una massa o siamo individui? Siamo strumenti finalizzati a compiere questo o quel compito o siamo persone? E' a questo che serve il tempo, quello veramente libero e incondizionato, quello dove possiamo, senza preocupazzioni o imbarazzo, stenderci sull'erba a guardare i cielo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-3784380070576504548?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/3784380070576504548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=3784380070576504548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/3784380070576504548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/3784380070576504548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/06/sdraiati-sullerba.html' title='Sdraiati sull&apos;erba'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2245466012542548308</id><published>2009-06-04T05:35:00.000-07:00</published><updated>2009-06-04T05:37:29.585-07:00</updated><title type='text'>Il cuore del bosco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ecco qui un mio nuovo racconto. Fatemi sapere cosa ne pensate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Avevo preso, in quel periodo,l'abitudine di passeggiare nel bosco.&lt;br /&gt;Abitavo in una delle ultime case ai limiti della città, mi era dunque facile, ogni qual volta lo desideravo, avviarmi su per la collina che già lambiva il mio giardino e camminare fin dove la vegetazione iniziava a farsi fitta.&lt;br /&gt;Lo facevo spesso, ogni volta che lo stress cittadino, a cui ammetto sono piuttosto sensibile, si faceva troppo opprimente. Tutte le volte che la logorante routine della città, la sua aria grigia e spessa, il suo rumore onnipresente, le sue folle ingombranti, il suo caos intrinseco, si facevano per me intollerabili voltavo le spalle a tutto questo e andavo nel bosco per qualche ora.&lt;br /&gt;Non c'era nulla di meglio per il mio mal di città. Ad ogni passo la mia testa si svuotava dalla confusione cittadina, sostituita da pensieri sereni, liberi di correre non più oppressi dalle mura di cemento e folle rumoreggianti.&lt;br /&gt;Per me quelle passeggiate non erano delle semplici camminate o gite fini a se stesso, erano un allontanamento progressivo dalla società, dalla meschina civiltà delle città. Era come uscire gradualmente da un mondo per entrare in un altro. Era questo che percepivo, una evasione, un abbandono, seppure temporaneo, da un mondo che facevo fatica ad accettare.&lt;br /&gt;Procedendo i segni di presenza umana, presente e passata, si facevano via via meno numerosi ed evidenti, fino a scomparire del tutto.&lt;br /&gt;Partivo dai limiti della città, circondato da case, strade e muretti che andavano scomparendo col mio procedere. Per un certo tratto il mio cammino era affiancato da una strada asfaltata, che più avanti si trasformava in una di terra battuta, anche quella destinata a scomparire.&lt;br /&gt;Le case, come qualsiasi altro segno umano, divenivano sempre più rare e discrete, fino a rimanere solo qualche raro rudere già invaso dalla vegetazione, poi più nulla.&lt;br /&gt;Anche i sentieri, inizialmente numerosi e ben delineati, finivano per diventare sempre più indefiniti fino a scomparire senza lasciare traccie.&lt;br /&gt;Ed ecco che mi avvicinavo al cuore del bosco: un luogo spogliato d'ogni presenza invadente. Un regno puro e primordiale, invariabile nel tempo, oggi uguale a migliaia di anni prima. Un mondo dove la vegetazione, maestosa e potente, era signora e padrona incontrastata.&lt;br /&gt;Intorno a me vi erano tronchi robusti e inscalfibili, sopra fitte e verdeggianti fronde attraversate da pochi raggi di sole, sotto grosse radici spuntavano dal terreno tra foglie cadute e rami scricchiolanti.&lt;br /&gt;Il mio tragitto variava di volta in volta, sicché mi imbattevo in scoperte sempre nuove: grandi radure verdi e lussureggianti, ruscelli gorgoglianti, alberi caduti che sembravano giganti sconfitti, alberi dai tronchi e le radici dalle forme più particolari, meraviglie che avrebbero accesso la fantasia di pittori e poeti.&lt;br /&gt;Avanzando e col mutare del paesaggio circostante verso il cuore del bosco mi sentivo sempre più sereno, la mia mente si scrollava di dosso il torpore della quotidianità per godersi liberamente la vita e le sue piccole gioie. Non c'erano rumori molesti, brutture visive o qualsiasi altra cosa che avrebbe potuto infastidirmi.&lt;br /&gt;Tuttavia questa condizione serena e ideale non era destinata ad andare avanti in eterno. Continuando a camminare verso il cuore del bosco le suggestioni che l'ambiente mi suggeriva incominciavano a mutare. Ad un certo punto iniziavo ad avvertire una certa ostilità da parte dell'ambiente. Lì la natura non era solo signora incontrastata, era una padrona gelosa che non tollerava intrusi. Il bosco che fino a poco prima mi accoglieva amorevolmente ora mi guardava con disprezzo e sufficienza, come un ospite sgradito la cui presenza provoca un palese fastidio. Tutto ciò mi creava un disagio che tendeva a crescere, al punto tale che dopo poco ero costretto a girarmi e andarmene, tornando in luoghi del bosco meno profondi e ostili.&lt;br /&gt;Continuò così per diverso tempo, col solito ritmo di andata e ritorno scandito da sensazioni opposte. Tuttavia ogni volta che per colpa di quel singolare disagio ero costretto a tornare sui miei passi non potevo evitare di chiedermi cosa ci fosse più avanti, cosa mi perdevo tornando indietro, che cosa il bosco nascondesse tanto gelosamente nei suo antri più profondi. Il fascino ed il mistero di quelle zone proibite (tali infatti avevo cominciato ad intenderle) esercitavano su di me una profonda attrazione, accendendo una curiosità vorace che pretendeva d'essere, prima o poi, saziata.&lt;br /&gt;Spesso mi capitava di scoprirmi a fantasticare sul bosco, su che cosa nascondesse nel suo cuore più profondo. Mi ero infatti convinto che la foresta celasse un qualcosa di segreto che essa stessa difendeva.&lt;br /&gt;Sapevo già dunque che prima o poi sarei partito armato di tutta la volontà di cui potevo disporre e, senza farmi più fermare da nulla, avrei raggiunto il cuore del bosco e i suoi inimmaginabili segreti.&lt;br /&gt;Scelsi, infine, una bella domenica di primavera. Partii presto, equipaggiato d'una grande sicurezza, ero infatti certo della riuscita della mia impresa.&lt;br /&gt;Addentrandomi nel profondo del bosco cercavo di ignorare quel disagio che ormai, mio malgrado, conoscevo ben, ma non era facile: mi pareva di sentire bisbigli minacciosi, chiaramente infastiditi dalla mia presenza, percepivo su di me sguardi ostili benché intorno, su quello ero certo, non ci fosse nessuno. Era un'ansia subdola e sottile quella che pian piano mi avvolgeva, era come una nebbia che si deposita piano piano, che si insinua in ogni interstizio, che si può tentare di tenere lontana ma non si può dissipare.&lt;br /&gt;Tutto mi inviava un messaggio ben chiaro e inequivocabile: “vattene via”, e questo invito era anche un avvertimento, una minaccia seria e inappellabile.&lt;br /&gt;Mi sedetti su una pietra, mi rendevo conto che dovevo riacquistare lucidità e calma prima di continuare. Mi guardai intorno in cerca di qualcosa che potesse rassicurarmi: in fondo quello era pur sempre il bosco vicino a casa. Ma mi sbagliavo, quello non era più il tranquillo bosco, il placido e sereno luogo poco fuori dalla città in cui amavo rifugiarmi. No, non lo era più, era un territorio ostile, ed io non ero altro che un piccolo e debole intruso che pieno d'arroganza lo aveva sfidato.&lt;br /&gt;Mi ero fermato per tentare di ritrovare la calma, ma non potendo più concentrarmi sul camminare avevo ottenuto l'effetto opposto, ora più nulla tratteneva la nebbia.&lt;br /&gt;Le fronde si erano fatte così fitte da non lasciare passare quasi più luce lasciando tutto in una uniforme oscurità.&lt;br /&gt;I rami scheletrici sembravano tutti protendere verso di me per strangolarmi.&lt;br /&gt;Tra le incavature nei tronchi c'erano facce e occhi che mi fissavano, ammonitori e pieni d'odio.&lt;br /&gt;Ecco: la nebbia si era fatta spessa e solida e si era stretta intorno al mio cuore.&lt;br /&gt;Non resistetti un secondo di più, mi alzai e mi misi a correre. Tornavo indietro, o meglio fuggivo, senza badare ai rami che mi graffiavano il volto e alle radici che mi facevano inciampare (un chiaro infierire del bosco contro il nemico messo in fuga).&lt;br /&gt;Mi fermai solamente una volta giunto ai limiti della foresta. Ansimante mi appoggiai ad un tronco. Solo allora mi rivoltai verso il cuore del bosco.&lt;br /&gt;Avevo perso, era chiaro, ero stato sconfitto. Gli immaginabili segreti della foresta sarebbero rimasti per me tali. Solo in quel momento mi resi conto di quanto ero stato sciocco, arrogante e presuntuoso nello sfidare il bosco con la sicurezza di vincerlo.&lt;br /&gt;Tornai ancora nel bosco e ci torno tuttora, sebbene più di rado, ma da quel giorno lo guardo con occhi diversi. Non è più il “tranquillo bosco vicino a casa”, è un vero proprio mondo, un mondo i cui recessi più profondi e segreti rimarranno per sempre inaccessibili.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2245466012542548308?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2245466012542548308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2245466012542548308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2245466012542548308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2245466012542548308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/06/il-cuore-del-bosco.html' title='Il cuore del bosco'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-8056574248995442425</id><published>2009-05-22T08:47:00.000-07:00</published><updated>2009-05-22T08:56:37.186-07:00</updated><title type='text'>Necessità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Non credo che chi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;scriva, ma un discorso simile si potrebbe fare anche per chi esprime altri tipi di talento, lo faccia per una usa precisa scelta. No, scrivere non è una scelta, è un bisogno, una necessità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;E' come respirare, una condizione del tutto naturale ed irrinunciabile, una attivitàche non ha bisogno di stimoli per essere svolta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Credo che la cosa valga per tutti, solo che tocca ambiti differenti a seconda delle persone. Ogni essere umano sente, più o meno profondamente, l'impulso di esprimere se stesso. E ci sono modi differenti per farlo: lo sport, l'arte, il lavoro, gli hobby. Il mio è lo scrivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Quando scrivo sono veramente io, non ci sono più filtri, quello che sono viene fuori. Metto davvero un po' di me sulla carta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-8056574248995442425?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/8056574248995442425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=8056574248995442425' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8056574248995442425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8056574248995442425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/05/necessita.html' title='Necessità'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-8003723748095665090</id><published>2009-05-09T09:19:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T09:31:35.202-07:00</updated><title type='text'>In difesa della lingua</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img158.imageshack.us/img158/1616/28104846.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 67px;" src="http://img158.imageshack.us/img158/1616/28104846.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Ecco una cosa che mi sta a cuore: la lingua italiana. L'italiano è una cosa bellissima. Siamo nati in un paese con i suoi problemi, è vero, ma con una lingua splendida.&lt;br /&gt;E sapete cosa non posso sopportare, quando si fa violenza a questa lingua, alla mia lingua, alla vostra, alla nostra.&lt;br /&gt;Mi riferisco alle K e alle orrende abbreviazione del linguaggio SMS, ma anche ai neologismi cool (e non mi riferisco agli inglesismi, cosa in fondo naturale e necessaria).&lt;br /&gt;Il linguaggio da SMS è una cosa orribile, una di quelle cose che ti infastidiscono nel pronfondo, tipo il gesso rotto sulla lavagna. Insomma, un po' di rispetto per la lingua di Dante e Petrarca. Caspisco che hai fretta, ma non puoi per questo massacrare le parole, che ti hanno fatto di male? Per come la vedo io se non vale la  pensa di scrivere una cosa per intero forse è meglio non scriverla proprio.&lt;br /&gt;Non prendetemi per un brontollone, che a diciasette anni parla come uno di settanta, non lo sono, e se lo sono a ragion veduta. E' una questione di rispetto del patrimonio culturale che ci è arrivato da secoli di storia... un patrimonio che dovremmo considerare di più.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-8003723748095665090?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/8003723748095665090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=8003723748095665090' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8003723748095665090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8003723748095665090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/05/in-difesa-della-lingua.html' title='In difesa della lingua'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-3471699212693289750</id><published>2009-04-30T05:28:00.000-07:00</published><updated>2009-04-30T05:33:47.469-07:00</updated><title type='text'>The End</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"Fine"; una parola che sta particolarmente bene nell'ultima pagina di un romanzo o di un racconto, oppure nelle ultime sequenze di un film. Ma nella realtà la "fine" esiste davvero? Si può davvero mettere questa parola nelle vicende reali? In realtà no. Nulla in realtà finisce per davvero, nulla va verso una conclusione definitiva destinata a rimanere tale, tutto continua ad evolversi, a cambiare, a lasciare traccie nel futuro. In questo senso non esistono neppure gli inizi, un inizio non è altro che la trasformazione di qualcosa che già esisteva. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;In realtà non bisognerebbe dire "tutto ciò che ha unizio ha una fine", bensì "nulla ha un inizio, nulla ha una fine".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-3471699212693289750?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/3471699212693289750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=3471699212693289750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/3471699212693289750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/3471699212693289750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/04/end.html' title='The End'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-4330830275940257958</id><published>2009-04-18T05:05:00.000-07:00</published><updated>2009-04-19T01:54:22.028-07:00</updated><title type='text'>Faccie di luna piena</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://inchiostro.unipv.it/wp-content/uploads/2009/03/luna_piena.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 181px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 165px" alt="" src="http://inchiostro.unipv.it/wp-content/uploads/2009/03/luna_piena.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;"&lt;span style="color:#000000;"&gt;Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;vita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. La gente comoda vuole soltanto facce di &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;luna&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt; piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive&lt;/em&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;-Ray Bradbury&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Fahrenheit 451&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Questa è un gran verità. E' vero, noi non viviamo nel cupo futuro immaginato da Bradbury nel 1953 (anche se ci siamo più vicini di quanto sembra) però i libri non godono certo di una grande popolarità tra buona parte delle persone. Anzi, non è difficile trovare persone (di ogni età e fascia) che non esiterebbe a dire di odiare i libri. Ma perchè? Insomma, si sa, ognuno ha i suoi gusti, i suoi passatempi, le sue passioni. E' ovvio che ad ognuno piacciano cose diverse, ed è giusto così. Eppure i libri non sono un qualcosa di semplicemente evitato e non gradito a molti... sono proprio odiati e, probabilmente, pure temuti. Credo che la spiegazione di Bradbury sia molto efficace e difatto rispecchia molto bene la verità di oggi, anche più di quella degli anni '50 quando lo scrisse. Perchè moltissime persone può passare ore e ore a guardare programmi al limite dello squallore in tv ma si fa sparare piuttosto che aprire un libro? Perchè questa gente vuole faccie di luna piena... non vuole trovare i pori della vita, preferisce evitare ciò che potrebbe portare a scoprirli.&lt;br /&gt;I libri inducono al ragionamento, cosa che il 90% di ciò che è trasmesso in tv di fatto non fa, e il ragionare è una cosa scomoda e fastidiosa. Meglio affidarsi alla televisione, seguire in modo passivo ciò che scorre sullo schermo, lasciare che sia qualcun'altro a pensare per noi, a fare il lavoro sporco.&lt;br /&gt;E' la fuga dal ragionare, da pensieri che potrebbero scoperchiare placide sicurezze. Si sceglie, dunque, di avere una visione parziale delle cose, in modo che il peggio rimanga nascosto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-4330830275940257958?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/4330830275940257958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=4330830275940257958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4330830275940257958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4330830275940257958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/04/faccie-di-luna-piena.html' title='Faccie di luna piena'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-6416289072216458965</id><published>2009-04-04T08:35:00.000-07:00</published><updated>2009-04-04T08:47:14.772-07:00</updated><title type='text'>Cercandoparole</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SdeA3QzvL3I/AAAAAAAAABI/gyN4HZOu_dw/s1600-h/ACQUEDOTTO.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320863171654659954" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 151px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SdeA3QzvL3I/AAAAAAAAABI/gyN4HZOu_dw/s200/ACQUEDOTTO.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Mi sono accorto che era da un po' che non postavo più un mio racconto. Ho dunque deciso di pubblicare questo che segue scritto recentemente per il "Cercoparole", concorso che le Edizioni Mercurio propongono ogni anno alle scuole superiori piemontesi. Se volete saperne di più e leggere i racconti di altri partecipanti andate potete andare a vedere &lt;a href="http://www.edizionimercurio.it/Idee/Cercoparole/Cercoparole.html"&gt;Qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Specifico che nel regolamento del concorso era obbligatorio: A) Usare determinati incipit, B) Rimanere nello spazio (strettissimo) di soli 5.000 caratteri... quindi siate clementi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Buona lettura:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Quattro mura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il rubinetto gocciolava: è stata questa la prima, molesta sensazione che ho sentito svegliandomi stamattina. Già tra le nebbie dei miei sogni inquieti che si stavano diradando pian piano ho sentito emergere quel suono regolare e incessante che ha continuato poi a perseguitarmi per tutta la giornata scavando nei miei nervi già logori. Anche ora lo sento, ora che ho deciso di affidare i miei pensieri a queste pagine bianche, sia per passare il tempo, sia per cercare di scaricare la mia inquietudine: come se le linee di inchiostro che sto tracciando su questo foglio potessero contenere tutta, o almeno una parte, della mia angoscia liberandomene. Ma non serve a nulla, forse perché questa mia ansia è troppa e troppo radicata nel profondo e qualche parola messa sulla carta non basta certo a dissiparla. Tuttavia continuo a rimanere qui a scrivere, se non altro per evitare di tornare a concentrarmi sul gocciolare del rubinetto, perché su qualcosa mi devo comunque concentrare, altrimenti si che sarei preda delle mie inquietudini. Per me le quattro mura di questo appartamento sono come quelle di una prigione... anzi: molto peggio di una prigione! In prigione avvertirei certamente la noia dei giorni sempre uguali, forse la tristezza di una condizione tanto misera, ma di certo non questo senso opprimente d'attesa perenne. Attimi che trascorrono carichi di apprensioni e paure e di speranze talmente labili che non oso formulare perché equivarrebbe a esprimere desideri che hanno troppa poche possibilità di avverarsi. Secondi, minuti e ore dominati da una incertezza insostenibile, come se mi trovassi vicino ad un baratro ma senza sapere di quanto. Là fuori c'è qualcuno che mi cerca. Lo so. Gente pericolosa. Lo so troppo bene. Per questo non posso uscire. Sono costretto a rimanere fra queste quattro, opprimenti mura. Potrebbero avere già trovato gli altri, ovunque essi si trovano, ed essere già sulle mie tracce, chi può dirlo? E' questa la cosa peggiore di questa attesa: il non sapere. E' sempre meglio conoscere la realtà, anche se potrebbe non piacerci, piuttosto che rimanere a rodersi nel dubbio. Ma in questo momento io non ho altro che il dubbio. Non ho nient'altro che quello e non posso evitare che esso sia una presenza fissa e irrinunciabile nella mia mente. Non posso fare a meno di continuare a giocare con la mia incertezza, considerando e immaginando tutte le possibilità. Tra le eventualità che mi si aprono davanti ci sono futuri senza speranza, ma anche alcune, flebili, speranze: forse gli altri si sono salvati e sono riusciti a scongiurare il pericolo e stanno venendo a prendermi per dirmi che è tutto passato. Forse. Ho solo il dubbio. Solo il dubbio. Solo quando qualcuno busserà a questa porta e io andrò ad aprire potrò sapere. Per ora è solo un senso di incertezza a dominare questa attesa infinita, riempita da angoscie ed ansie che difficilmente posso combattere, scandita in ogni suo secondo dal gocciolare del rubinetto.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-6416289072216458965?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/6416289072216458965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=6416289072216458965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6416289072216458965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6416289072216458965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/04/cercandoparole.html' title='Cercandoparole'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SdeA3QzvL3I/AAAAAAAAABI/gyN4HZOu_dw/s72-c/ACQUEDOTTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2716823636997987057</id><published>2009-03-26T12:29:00.000-07:00</published><updated>2009-04-03T04:51:45.562-07:00</updated><title type='text'>Sense of wonder</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SdX4QCvofgI/AAAAAAAAABA/vMH5INRVNjY/s1600-h/aereo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320431489306361346" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 211px; CURSOR: hand; HEIGHT: 159px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SdX4QCvofgI/AAAAAAAAABA/vMH5INRVNjY/s200/aereo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Viviamo in un'epoca incredibile e non ce ne rendiamo nemmeno conto.... sul serio, ogni accadono intorno a noi fenomeni che non siamo in grado di spiegare ma che siamo pronti ad accetare come normali, magari addirittura scontati o ovvi. E' il tipico Sense of Wonder, meccanismo tipico della narrazione fantastica... solo che ai giorni nostri è costantemente applicato alla realtà.&lt;br /&gt;Prendiamo un viaggio in aereo è una cosa apparentemente normale eppure pensateci per un attimo: stando seduti per qualche ora riusciamo a raggiungere qualsiasi parte del globo... proprio così, in poche ore.&lt;br /&gt;Ma ci sono esempi anche più quotidiani. In questo momento stai usando internet, puoi leggere pagine che sono state scritte dall'altra parte del mondo, comunicare con persone che in questo momento si trovano a migliaia di chilometri di distanza... e tutto questo come? Schiacciando qualche bottone davanti al monitor di un computer... e probabilmente non riusciresti neanche a spiegare perchè riesci a fare questo.&lt;br /&gt;Sono tante le cose incredibili che accadono ogni giorno in torno a noi... incredibili perchè sono tutte cose che non potremmo spiegare: tutti noi guardiamo la televisione, ma ben pochi saprebbero spiegare come fanno le immagini ad arrivare fin sullo schermo.&lt;br /&gt;Non c'è bisogno della fantascienza per trovare il sense of wonder... il fantastcio vive accanto a noi, basta solo avere gli occhi per federlo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2716823636997987057?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2716823636997987057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2716823636997987057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2716823636997987057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2716823636997987057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/03/sense-of-wonder.html' title='Sense of wonder'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ptT5eUlt-aE/SdX4QCvofgI/AAAAAAAAABA/vMH5INRVNjY/s72-c/aereo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2341461672995106971</id><published>2009-03-22T08:15:00.000-07:00</published><updated>2009-03-22T08:24:24.061-07:00</updated><title type='text'>Chi non muore si rivede</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Rieccomi qui, dopo molto (troppo) tempo su Inchiostro. Mi rendo conto che negli ultimi tempi (per svariati motivi, tra i quali non per ultimo la mia pigrizia) non ho trascurato il blog... l'ultimo aggiornato risaliva addirittura a quasi due mesi. La cosa, devo dire, mi rattristava molto, questo Blog per me non è un semplice passatempo, tutt'altro, è come una mia piccola finestra che apro sul mondo per condividere con chiunque ci passase davanti i miei pensieri. Il fatto di averlo trascurato tanto a lungo, insomma, stava diventando per me una colpa. Ho dunque preso in mano la mia buona volontà e mi sono deciso: INCHIOSTRO RITORNA e non se ne andrà tanto presto. Dai prossimi giorni ricomincierò già a lavorarci con impegno e costanza... prendetela come una promessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2341461672995106971?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2341461672995106971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2341461672995106971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2341461672995106971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2341461672995106971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/03/chi-non-muore-si-rivede.html' title='Chi non muore si rivede'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-4100761222858229411</id><published>2009-02-04T08:55:00.000-08:00</published><updated>2009-02-04T09:10:46.067-08:00</updated><title type='text'>Degenerazioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Un problema (o forse sarebbe meglio dire "il" problema dal quale far risalire tutti gli altri) dei nostri tempi è una tendenza alla degenerazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;La degenerazione a cui mi riferisco principlamente è quella morale. I vecchi valori vanno scomparendo, questo di per sè non è strano, anzi è carateristico di tutte le epoche, il problema è che questi non vengono sostiuiti da altri valori abbastanza forti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;La società degenera perchè si tratta di una società pronta a demolire ciò che c'è dietro senza preoccuparsi di trovare qualcosa che lo sostituisca degnamente. Svelta a cancellare il passato ma non in grado di costruire qualcosa per il presente. La morale de, passato viene considerata "superata" a prescindere, senza preoccuparsi che la pseudo-morale che si sta costruendo non vale nulla, è fatta solo da valori inconsistenti, formati da frasi vuote e vaghe, che si sbriciolano immediatamente all'impatto con la realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;E' questo che causa i problemi moderni, la mancanza di un sistema a a cui agrapparsi, dei paletti, dei limiti fissi per tutti, delle convinzioni forti e solide. Di questo c'è bisogno.   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-4100761222858229411?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/4100761222858229411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=4100761222858229411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4100761222858229411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4100761222858229411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/02/degenerazioni.html' title='Degenerazioni'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-9039523724957216007</id><published>2009-01-21T09:49:00.000-08:00</published><updated>2009-01-21T09:57:53.592-08:00</updated><title type='text'>Non troppo sul serio...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ecco una regola importante che dovremmo tenere sempre tutti ben presente: mai prendersi troppo sul serio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Quando facciamo qualcosa, sopratutto quando si tratta di un qualcosa di importante o comunque al quale noi teniamo, va bene farlo con serietà, ma cerchiamo comunque di non darci troppa importanza. E non mi riferisco all'atteggiarsi, perchè questa "regola d'oro" vale prima di tutto verso se stessi che verso gli altri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Insomma è così che bisogna vivere il rapporto con se stessi, con leggerezza  non sottovalutarsi, certo, ma neppure attribuirsi eccessiva importanza, bravura o merito... perchè è proprio quando si arriva quasi a credere di essere infallibili che si scopre di essere degli idioti qualunque&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-9039523724957216007?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/9039523724957216007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=9039523724957216007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/9039523724957216007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/9039523724957216007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/01/non-troppo-sul-serio.html' title='Non troppo sul serio...'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-827743592634062779</id><published>2009-01-11T04:55:00.000-08:00</published><updated>2009-01-12T08:49:30.894-08:00</updated><title type='text'>L'anarchia del Web</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Internet è diventato ormai un mezzo potentissimo le cui potenzialità, innimaginabili ai tempi della sua nascita, si stanno pian piano svelando solo ora. Non possiamo sapere che cosa ci riserverà il web, quali altri incredibili strumenti ci darà in mano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Il vero punto di svolta della rete è stata la "banda larga", che ha permesso più velocità di navigazione dando origine al cosidetto "Web 2.0". Questa particolare evoluzione della rete ha una caratteristica molto speciale: il contenuto è creato dagli stessi fruitori. Per avere una immagine del Web 2.0 provate a immaginarvi un giornale i cui articoli invece di essere scritti da giornalisti pagati sono scritti gratuitamente dagli stessi lettori. Questa situazione gioverebbe doppiamente all'editore di questo ipotetcio giornale, sia perchè non dovrebbe pagare nessuno per scrivere gli articoli, sia perchè sarebbe sicuro di proporre sempre argomenti che interessano ai lettori a cui il giornale è rivolto (chi meglio di loro può conoscere i gusti degli stessi?). Ecco, allo stesso modo funziona il Web 2.0, sono gli stessi frequentatori del sito a crearne il contenuto. Provate a pensare ai siti più popolari di questi anni come You Tube, Facebook o Wikipedia, in fondo coloro che gli hanno creati non hanno fatto altro che mettere gli strumenti a disposizione degli utenti che poi hanno creato i veri contenuti. Stessa cosa si può dire per le piattaforme dei Blog, i gestori una volta creata la piattaforma non fanno nulla, siamo noi a scrivere ciò che qualcuno leggerà. Esempio eclatante è Wikipedia, il più grande insieme di sapere mai creato dall'uomo, disponibile in numerose lingue, è diretto da un numero relativamente basso di persone se lo si paragona alla grandezza del progetto, perchè? Perchè sono i frequentatori del sito che hanno creato l'immenso insieme di conoscenza. Credo che Wikipedia rappresenti il meglio del web, un lavoro di squadra a livello globale, dove ognuno mette a disposizione la propria conoscenza con lo scopo di creare un archivio contenente qualunque tipo di nozione e renderlo disponibile per chiunque. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ciò che è sia il pregio sia il difetto di quello che il Web è diventato è il fatto che chiunque può parteciparvi attivamente. Chiunque può controbuire a una discussione o a un progetto, senza limitazioni di carattere fisico. Ognuno può dire la sua, si raggiunge una vera democrazia insomma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ma questo si trasforma anche in un difetto, infatti internet non è solo democratica, ma è anche e sopratutto anarchica. Non c'è nessun filtro, nessun limite, chiunque può fare qualunque cosa su internet...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Io credo però che non per questo il web deve essere demonizato, tutt'altro. Internet è uno strumento, e come qualsiasi strumento non è nè buono nè cattivo, dipende tutto dall'uso che se ne fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-827743592634062779?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/827743592634062779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=827743592634062779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/827743592634062779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/827743592634062779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2009/01/lanarchia-del-web.html' title='L&apos;anarchia del Web'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-8778542082816704381</id><published>2008-12-30T03:46:00.000-08:00</published><updated>2008-12-30T04:27:31.045-08:00</updated><title type='text'>Notte infinita</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Salve a tutti. Uno dei per il quale aprii questo Blog era anche quello di far leggere i miei racconti. Ebbene si, uno dei miei passatempi preferiti è quello di scrivere racconti brevi. Questo si intitola "Notte infinita", uno di quei racconti che si presta a diverse interpretazioni. Leggetelo se avete tempo, poi mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, spero che vi piaccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Era sempre la notte. Sempre.&lt;br /&gt;Il sole non c'era più, era scomparso. Un giorno era sceso dietro l'orizzonte e non era più risalito.&lt;br /&gt;Il cielo era nero, fatto di un'oscurità profonda e uniforme che incombeva sulle teste di tutti, rotta giusto da qualche stella e dal volto cadaverico della luna.&lt;br /&gt;Mi ricordavo ancora di quando esisteva il giorno ed ogni mattina il sole faceva capolino riempendo di luce e calore ovunque i suoi raggi arrivassero. Quei momenti li ricordavo con una nostalgia struggente e una amarezza profonda.&lt;br /&gt;Ero appena un ragazzo quando accadde, non avevo più di dodici o tredici anni: un mattino il sole semplicemente non era sorto, né quello dopo, né mai più.&lt;br /&gt;Quei giorni rimasero impressi nella memoria di tutti. Ovunque c'era una gran confusione che a tratti si mischiava con il panico e a tratti con la curiosità per il fenomeno inspiegabile. Furono in molti coloro che tentarono di trovare una spiegazione, un motivo, una giustificazione per ciò che era accaduto, ma apparve presto chiaro che non ne esistevano o per lo meno erano impossibili da trovare e logicamente se era impossibile trovare una causa era impossibile trovare una soluzione.&lt;br /&gt;Così si applico quel principio, ben radicato nella mente umana, che quando un problema non si può risolvere, oppure è troppo difficile farlo, non ce ne si preoccupa.&lt;br /&gt;L'ansia che la situazione prevedibilmente procurava pian piano svanì e la gente, in fondo non aveva altra scelta, prese atto del cambiamento e incominciò ad adattarsi alla nuova condizione.&lt;br /&gt;All'inizio si tentò di rendere il cambiamento meno radicale possibile e si iniziò a fare un largo uso della luce elettrica. Ciò garantiva luminosità e permetteva di evitare una vita di perpetuo buio. Ma c'era qualcosa di triste e terribilmente malinconico nella luce elettrica: ora che era diventata l'unica fonte luminosa disponibile appariva inadeguata, non soddisfacente, null'altro che una imitazione scadente della luce solare che ricordava ma senza esserne minimamente all'altezza.&lt;br /&gt;Comunque neppure la luce elettrica durò ancora a lungo, era impossibile produrre abbastanza energia per illuminare il mondo intero ventiquattr'ore su ventiquattro, così venne prima razionata e infine abolita.&lt;br /&gt;Si rese il passaggio il più graduale possibile, le ore giornaliere in cui era possibile tenere la luce accesa furono tolte poco per volta, una in meno ogni due o tre mesi.&lt;br /&gt;Così, senza neanche accorgersi, quando la luce elettrica fu tolta del tutto ormai la gente si era abituata a vivere nel buio.&lt;br /&gt;Non si viveva più come prima, certo, ma si viveva.&lt;br /&gt;Gli occhi delle persone si adattarono a vedere anche nelle tenebre più fitte, non come se fossero illuminate, ovvio, ma abbastanza bene per evitare di andare a sbattere ogni tre passi o di non riuscire a compiere la maggior parte delle attività normali.&lt;br /&gt;Però per una cosa non c'era niente da fare: la nostalgia. Non si poteva fare nulla contro quella, né ad essa ci si sarebbe mai abituati. Non si poteva dimenticare o non rimpiangere quando al mattino ci si svegliava con il sole, quando la luce arrivava ovunque e si alzava la testa ammiccando all'azzurro intenso del cielo. Quando tutto, grazie alla luce, era ben netto e distinto, e non confuso e ambiguo in una onnipresente tenebra.&lt;br /&gt;Quelli erano ricordi che si rievocavano con tristezza che sfiorava il dolore, perché si sapeva che difficilmente quei tempi sarebbero tornati.&lt;br /&gt;C'era però anche chi aveva trovato il modo di evitare la nostalgia, persone che avevano deciso di cancellare dalla memoria quei giorni, fare come se non ci fossero mai stati e che il buio perpetuo fosse la condizione più naturale e adatta a vivere per l'uomo.&lt;br /&gt;Questo gruppo di persone, che col tempo divennero una maggioranza, svilupparono un adattamento all'oscurità straordinario. Mentre a tutti gli altri capitava ancora ogni tanto di inciampare nei gradini o succedeva a volte di non riconoscere luoghi o persone questi nel buio erano totalmente a loro agio, questo perché avevano imparato a vedere la tenebra come la condizione ideale e, anzi, l'unica accettabile, tanto che iniziarono a guardare con aria di sufficienza quelli che ancora rimpiangevano i vecchi tempi.&lt;br /&gt;Ma nonostante tutto per chi lo desiderava c'erano ancora occasioni di poter vedere un po' di luce, sebbene piuttosto rare. Ogni tanto, infatti, c'era chi accendeva dei fuochi per strada, falò di dimensioni contenute ma che bastavano ad illuminare buoni spazi e intorno ai quali si radunavano diverse persone.&lt;br /&gt;Quando qualcuno di quelli che preferivano il buio e accettavano esclusivamente quello incrociava questi fuochi se ne andava in gran fretta coprendosi con le mani gli occhi feriti dalla luce che ormai aborriva.&lt;br /&gt;Ma noi altri no. Il cuore ci si riempiva di gioia quando vedevamo quelle fiamme, e subito ci andavamo a sedere tutti intorno.&lt;br /&gt;Quelli erano momenti bellissimi. Eravamo tutti lì. intorno al fuoco, sentivamo quel calore che ci lambiva dolcemente, davanti a noi si apriva una vista piena di colori quasi dimenticati. Nessuno parlava in quelle occasioni, eravamo tutti troppo presi dal goderci la luce. Tuttavia, pur senza scambiarci una sola parola, in quei momenti ci sentivamo tutti legati, un tipo di legame che difficilmente si trovava altrove.&lt;br /&gt;Tutti gli altri, i sostenitori del buio, passando, prima di andarsene rapidamente, facevano tempo a lanciarci sguardi carichi di disprezzo, scuotevano la testa con aria di infinita superiorità, a volte ci urlavano perfino dietro: &lt;&lt;ma&gt;&gt;, ma noi non rispondevamo mai.&lt;br /&gt;Poi pian piano il fuoco si spegneva. Con un po' di amarezza ci rialzavamo in silenzio e ognuno tornava alle proprie occupazioni. Poi, mentre ciascuno già se ne andava per la sua strada, guardavamo il cielo nero e ci immaginavamo il giorno in cui il sole sarebbe rispuntato all'orizzonte: era una speranza del tutto irrazionale, tuttavia noi ci credevamo... &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Approfito del post anche per dire che il Blog (come me) va in vacanza per una settimana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;So long...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-8778542082816704381?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/8778542082816704381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=8778542082816704381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8778542082816704381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8778542082816704381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/notte-infinita.html' title='Notte infinita'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-8020551786956165430</id><published>2008-12-28T00:32:00.000-08:00</published><updated>2008-12-28T00:48:04.648-08:00</updated><title type='text'>Questione di prospettiva...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.crakweb.it/upload/Articoli/33/farnese_de-chirico.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 232px" alt="" src="http://www.crakweb.it/upload/Articoli/33/farnese_de-chirico.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;E' quasi sempre una questione di prospettiva. Non importa quale sia il problema o la questione, sicuramente potrà essere guardato da chissà quante prospettive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;E ad ogni prospettiva corrispone una particolare considerazione, una particolare risposta, una particolare scelta od opinione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;E' quasi sempre una questione di prospettiva perchè qualunque cosa può essere guardata in prospettive diverse, ed apparentemente se guardiamo qualcosa attraverso un'altra prospettiva  quella cosa ci apparirà uguale, ma basterà osservare un po' meglio per accorgerci che in realtà non è proprio così: vedremo particolari che prima non notavamo, altri saranno scomparsi, altri si saranno fatti più o meno evidenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;La cosa che guardavamo e guardiamo in realtà non cambia, ma cambia come la guardiamo, quindi cambia il modo di come la intederemo e come ci poneremo di fronte ad essa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ecco, è questo che volevo dire, ma prima lasciatemi aggiungere una cosa: è vero ci sono moltissime prospettive per considerare qualcosa, ma secondo me per ogni cosa c'è una sola prospettiva veramente vera, veramente esatta dalla quale le altre derivano. Ecco, non fermatevi mai alla prima che vedete, ma cercate questa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-8020551786956165430?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/8020551786956165430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=8020551786956165430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8020551786956165430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/8020551786956165430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/questione-di-prospettiva.html' title='Questione di prospettiva...'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-4962723750382370821</id><published>2008-12-24T00:25:00.000-08:00</published><updated>2008-12-24T00:38:44.252-08:00</updated><title type='text'>Natale, natale, natale...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.webwards.net/wp-content/uploads/2007/12/auguri_buon_natale.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 296px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px" alt="" src="http://www.webwards.net/wp-content/uploads/2007/12/auguri_buon_natale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Che bel periodo quello di Natale... non credo che ci sia nient'altro come questa festa. Nulla come il natale riesce a coinvolgere tutti. E anche se non proprio tutti sono "più buoni" se ormai il modello imposto del natale ha una impronta pesantemente consumistica... natale rimane comunque natale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Non è un giorno come gli altri, non è una festa come le altre... forse è perchè sono rimasto ancora un po' bambino, ma per me Natale è una faccenda maledettamente seria. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ma non siamo noi che viviamo al meglio il Natale, no, sono loro, i bambini. Che bei ricordi! Ritornerei bambino solo per questi momenti, il periodo che precede il natale, l'attesa, lo svegliarsi al mattino e trovare i regali che Babbo Natale o Gesù bambino aveva portato. Che bei momenti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Vi auguro di passare un buon Natale, che lo trascoriate con le persone più care e che passiate momenti di serenità che vi serviranno per tutto l'anno nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:130%;"&gt;BUON NATALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-4962723750382370821?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/4962723750382370821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=4962723750382370821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4962723750382370821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4962723750382370821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/natale-natale-natale.html' title='Natale, natale, natale...'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-6943446134882646583</id><published>2008-12-20T04:52:00.000-08:00</published><updated>2008-12-20T05:01:21.524-08:00</updated><title type='text'>A portata di mano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;A volte sembra che la saggezza sia a portata di mano. Inconsciamente diamo per scontato che l'idea di vera giustizia sia accanto a noi e per afferarla basta tendere la mano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;In realtà non è così. Infatti appena cerchiamo di afferare questa sagezza essa ci sfugge, scappa, oppure ne afferiamo una fasulla, che prima ci sembrava esatta e infallibile ma ora che la teniamo in mano appare incompleta, vuota, senza alcun valore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;In realtà la saggezza, la giustizia, non sono per niente a portata di mano, sono molto lontane, ma ciò non significa che non si possano trovare. Si può... ma non è facile...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-6943446134882646583?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/6943446134882646583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=6943446134882646583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6943446134882646583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/6943446134882646583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/portata-di-mano.html' title='A portata di mano'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-5245367572346529784</id><published>2008-12-17T00:34:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T01:06:37.280-08:00</updated><title type='text'>Non Bastano le scarpe per essere eroi...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corsera.it/admin/news/43210991.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 251px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" alt="" src="http://www.corsera.it/admin/news/43210991.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tra tante notizie per le quali c'è ben poco da ridere finalmente eccone una simpatica. E' inutile spiegare di cosa si tratta visto che sicuramente lo sapete già, se non lo sapete basta farsi un giro su You Tube scrivendo "Bush shoes" e i filmati che troverete non saranno certo pochi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Io ora non voglio certo difendere Bush, che di scarpate in faccia se ne meriterebbe tante, quanto criticare i sentimenti che la notizia ha isporato nel mondo. Sono già in molti a proclamare eroe Muntathar al Zaidi (il giornalista iracheno che ha compiuto il gesto), sono moltissimi quelli che lo sostengono, sun faceboook sono nati diversi gruppi in suo onore che contanto migliaia di iscritti, la scarpa è diventata simbolo di protesta in numerose proteste anche qui in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ma come è possibile che qualcuno come Muntathar può essere eletto a eroe. Un uomo che guidato dall'odio lancia le proprie scarpe per far male al suo "nemico". Costui può essere davvero chiamato eroe? No, certo che no, un gesto del genere diverte certo, ma non può essere visto come gesto eroico, perchè di eroico non ha proprio nulla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ricordiamo poi che l'uomo era un giornalista, un giornalista dovrebbe usare armi diverse per danneggiare un personaggio come Bush, ma ha preferito usare un metodo più diretto. Ma vedendo queste immagini si capisce che Muntathar al Zaidi non era guidato da nessun ideale quanto dall'odio puro e semplice. Non è così che si combatte per la giustizia. E poi a guardare quelle immagini viene di provare più simpatia per Bush costretto a schivare i lanci che lo colgono di sorpresa, e Bush non se lo merita di certo.&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/12/14/138958/images/168122-Bush.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/12/14/138958/images/168122-Bush.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ora vediamo come questa storia finirà (non si sa ancora dove è finito Muntathar dopo il famigerato e relativo placcaggio della security) ma una cosa è meglio ricordarla, non bastano di certo due lanci di scarpe per essere eroi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corsera.it/admin/news/43210991.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-5245367572346529784?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/5245367572346529784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=5245367572346529784' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5245367572346529784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5245367572346529784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/non-bastano-le-scarpe-per-essere-eroi.html' title='Non Bastano le scarpe per essere eroi...'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-2881523037952934610</id><published>2008-12-10T06:06:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T08:54:52.760-08:00</updated><title type='text'>K generation</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;La K è diventata un po' il simbolo della mia generazione (quella compresa fra i 12 e i 20 anni tanto per intenderci), la K di quelle orribili storpiature e abbreviazioni tipiche del linguaggio da sms. Perchè questa è proprio la generazione degli sms, di internet, di facebook...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Una generazione che ha degli aspetti inquietanti... e lo dico da appartente stesso e dunque conoscendola molto bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Il più grande problema dei giovani d'oggi è una superficialità che ha del disarmante. L'interiorità, la riflessione è messa totalmente a parte a favore di una esaltazione dell'apparenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Nella K generation non importa se sei una brava o cattiva persona, importa se sei "figo". L'essere non interessa a nessuno, interessa l'avere e l'apparire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;A questo si aggiunge un egocentrismo, una costante esaltazione di se stessi, un esibizionismo incontrollato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ma in fondo i difetti della mia generazione non sono altro che il naturale prodotto di una società consumista fino al midollo. Siamo da sempre abbituati a essere bombardati da messaggi che affermano l'importanza assoluta dell'avere e dell'apparire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;In fondo, e questo è sempre stato così, i giovani sono coloro che rapresentano meglio la società in cui vivono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-2881523037952934610?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/2881523037952934610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=2881523037952934610' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2881523037952934610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/2881523037952934610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/k-generation.html' title='K generation'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-4218918403915394661</id><published>2008-12-05T04:24:00.000-08:00</published><updated>2008-12-08T01:17:26.262-08:00</updated><title type='text'>Narrare...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La narrazione... una delle più grandi invenzioni dell'uomo. Si, perchè narrare è davvero una invenzione straodniaria che dal giorno in cui nacque ha aperto le porte di un mondo, anzi di migliaia di mondi che dopo millenni continuiamo a esplorare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Nel corso della storia la narrazione ha assunto moltissime forme. Dai cantastorie ai romanzi moderni, dai poemi omerici ai film di hollywood, passando per i fumetti e le favole, è sempre la stessa cosa, solo espressa in maniera differente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ha anche avuto scopi e funzioni differenti, la narrazione è stata usata per scopi intrattenitivi, eudcativi, per trasmettere riflessioni e pensieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ma soprattutto, il narrare è sempre stato alimentato da una forza inesauribile, la fantasia. E' la fantasia che crea e mantiene viva la narrazione. Finchè esisterà la fanatasia esisterà anche questo bene prezziosissimo e irrinunciabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-4218918403915394661?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/4218918403915394661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=4218918403915394661' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4218918403915394661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/4218918403915394661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/12/narrare.html' title='Narrare...'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-5280231101083904536</id><published>2008-11-30T02:58:00.000-08:00</published><updated>2008-11-30T03:19:45.691-08:00</updated><title type='text'>Mai schierarsi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Un po' invidio e un po' mi fanno pena quelle persone che riescono ad identificarsi totalmente in uno schieramento politico. Persone che non hanno mai dubbi su chi sostenere e chi criticare, mai dubbi su che cosa bisogna essere d'accordo e su cos'altro bisogna essere contro. Persone pronte a giustificare ogni difetto del proprio schieramento con la scusa "gli altri sono peggio".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Gli invidio proprio perchè non hanno mai dubbi, su ogni tema non devono stare a pensare quale sia la posizione più giusta da prendere, basterà seguire cosa dicono gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Mi fanno pena perchè schierarsi è la peggiore cosa che si può fare se si vuole avere una idea oggetiva su qualsiasi tema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Io non seguo nessuna ideologia politica, non sostengo nessuno schieramento politico, critico i difetti e gli errori di entrambe le parti e quando vedo qualcosa che ritengo giusto lo dico, non importa chi è stato a farla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Lo schierarsi vuol dire accettare come giusto a prescindere ciò che il partito/schieramento/ideologia dice, questo uccide ogni possibile discussione o riflessione su qualunque tema in cui è inserita la politica, ma sopratutto uccide una visione oggettiva (e dalla quale dunque noi possiamo trarre le nostre conclusioni) di questi temi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ne sono convinto, se ci tenete a pensare con la vostra testa meglio mai schierarsi...   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-5280231101083904536?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/5280231101083904536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=5280231101083904536' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5280231101083904536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/5280231101083904536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/11/mai-schierarsi.html' title='Mai schierarsi'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7320778006726387506.post-651065396424635376</id><published>2008-11-26T01:02:00.000-08:00</published><updated>2008-11-28T04:35:32.732-08:00</updated><title type='text'>Il potere dell'inchiostro</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;"Con l'inchiostro, una mano può innalzare un furfante ed abbassare un galantuomo"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Dalle parole di questo proverbio sembra quasi che l'inchiostro abbia un potere inquietante e misterioso. La mano che tine l'inchiostro può addirittura arrivare a modificare la realtà, o meglio può creare una propria realtà, una realtà propria che esce dai fiumi di inchiostro, un realtà che a differenza di quelle che si creano con la porpria mente, rimane: rimane fissa, immutabile, stamapata su un foglio, ed altri possono affacciarsi su di essa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Questo è il potere dell'inchiostro, dai suoi fiumi neri può nascere di tutto, universi, verità bugie, idee, opinioni, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Chi possiede l'inchiostro e sa come usarlo può davvero fare di tutto, può creare, può convincere, può modificare...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7320778006726387506-651065396424635376?l=marci-inchiostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/feeds/651065396424635376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7320778006726387506&amp;postID=651065396424635376' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/651065396424635376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7320778006726387506/posts/default/651065396424635376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marci-inchiostro.blogspot.com/2008/11/il-potere-dellinchiostro.html' title='Il potere dell&apos;inchiostro'/><author><name>Marci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15934955048183979055</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
